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Redazione Spettacoli

La cantante torna all'attacco: «Non so come combattere contro le calunnie»

«Sono molto triste e arrabbiata. Sono stufa e mi sento impotente. Non so come combattere contro la calunnia». Così Katia Ricciarelli, in esclusiva oggi a «Verissimo» su Canale 5, è tornata a raccontare la sua verità, dopo il clamore suscitato dalle sue recenti dichiarazioni sulla scomparsa di Pippo Baudo. «Prima di farmi dire sì al matrimonio Pippo doveva dirmi che aveva un figlio. Non sono stata rispettata come donna e come moglie.E questo mi dispiace molto», ha aggiunto.

«Quando eravamo sposati ho fatto fare delle indagini a un investigatore privato e ho scoperto dei due appartamenti intestati alla sua segretaria», ha poi rivelato Ricciarelli. «Eredità? Avevamo la separazione dei beni, non ho mai avuto bisogno di niente. Il signor Magalli dovrebbe pensare ai cavoli suoi. Non tollero le cattiverie», ha concluso Ricciarelli.