BOLOGNA – Si fa presto a dire pace. Se i grandi discutono, temporeggiano, attaccano e rispondono rincarando la dose, c’è chi ha le idee chiare. E ricette immediate per fermare la guerra. Le ha raccolte l’artista Nickulele – all’anagrafe Nicolas Rossetti, accento sulla “a” perché è per metà belga, monghidorese come Gianni Morandi. Questa volta per le sue strimpellate, solitamente dedicate a strafalcioni, figuracce, disavventure e imprecazioni originali, ha scelto un tema serio che più serio non si può. Collezionando le segnalazioni di genitori e maestri arrivate sui suoi canali social, e creando una canzone. “Come si ferma la guerra secondo i bambini?”. E le risposte – quelle stesse risposte che gli adulti faticano a trovare – nella loro immediatezza strappano un sorriso e commuovono.

"Non dando più le armi ai cattivi", ovviamente. Ma anche usando diplomazia: "Trattando tutti bene" e "Si fa metà per uno". "Ragionando", risposta di un bimbo di appena cinque anni. C'è chi è ancora più diretto: "Smettendo", perché "smettere è facile, è più difficile iniziare", e poi “mettendo le armi in alto, così non ci arrivano”. Ci sono poi le soluzioni utopistiche ma che colpiscono per la loro tenerezza: "Usando parole gentili", "con un abbraccio”, o meglio ancora "abbracciandosi, così non ci sono mani libere per fucili". O quelle radicali: “Niente cartoni finché non fanno la pace”.