In un'epoca definita da molti come quella dei 'lettori deboli', ci va una bella dose di temerarietà e passione per decidere di riaprire una libreria. Ma è l'impresa che accomuna a Madrid quattro amiche e mamme della Scuola Statale Italiana, che hanno regalato un nuovo capitolo alla Libreria Italiana, un punto di riferimento per la comunità nella capitale iberica da ben 41 anni.

Il bookshop, inaugurato nel lontano 1984, ha riaperto i battenti ieri, dopo un paio di mesi di restyling e lavori. A raccogliere il testimone, non sono librai collaudati, ma Barbara Scarrone, Marcella Caccavale, Eva Alonso e Isabel Garcia-Zarza, quatto mamme che hanno unito le forze in un progetto che stimola la cultura e arricchisce gli scambi sociali. La libreria si trova al civico 47 di Calle Modesto Lafuente, proprio dietro il Consolato italiano e la Scuola Italiana, nell'effervescente quartiere di Chambery, ormai ribattezzato la Little Italy madrilena.

"L'idea è trasformare questa libreria in un punto di incontro e di scambio culturale per la comunità italiana a Madrid e per tutti gli innumerevoli amanti dell'Italia", spiega Barbara Scarrone, promotrice dell'iniziativa. Ma l'obiettivo è ben più ambizioso. In questa nuova gestione, infatti, oltre ai volumi in lingua originale, sugli scaffali fanno bella mostra anche libri di autori italiani tradotti allo spagnolo. "Vogliamo diffondere la nostra letteratura fra lettori spagnoli, avvicinarli ai classici, alle novità che scalano le classifiche in Italia", assicura Isabel Garcia-Zarza.