Una serata senza notifiche, chiamate, o e-mail. Negli Usa sta prendendo piede un nuovo fenomeno, quello dei locali ‘phone-free’, un’iniziativa pensata per incoraggiare la conversazione ed una vera connessione umana, pur tra perplessità su reperibilità immediata e urgenze. La tendenza è in crescita in diverse città americane e a Washington, il nuovo Hush Harbor si distingue come uno degli esempi più strutturati di questo format, nonché il primo bar del genere della capitale.
Se altri locali si limitano a consigliare ai clienti di non usare i propri smartphone, infatti, all’Hush Harbor non è un cortese suggerimento, ma una regola: all’ingresso, le persone devono riporre i dispositivi (anche gli smartwatch) in custodie magnetiche, che vengono sbloccate solo all'uscita, eliminando di fatto le distrazioni digitali per tutta la permanenza. L'intero edificio è stato progettato per offrire un'esperienza immersiva, con arredi curati nei minimi dettagli, tappeti persiani, dipinti, luci soffuse e spazi pensati per favorire l'interazione tra gli ospiti. Il proprietario Rahman ‘Rock’ Harper - famoso per aver fondato il Queen Mother's Kitchen ad Arlington, in Virginia, e per aver vinto la terza stagione di Hell's Kitchen nel 2007 - spiega che l'obiettivo è ricreare la sensazione di essere veramente presenti con gli altri, eliminando le continue interruzioni causate dai dispositivi digitali. Il concetto ha avuto origine in un altro locale di sua proprietà, l'Hill Prince (chiuso l’ultima settimana di agosto), dove gli eventi senza telefono registravano costantemente il tutto esaurito, convincendolo a creare un posto interamente dedicato a questa filosofia.






