di

Elisabetta Andreis

Il negozio occupa decine di ragazzi del carcere minorile Beccaria in un percorso di reinserimento. «Se le auto non potranno più entrare da viale Forze Armate, alcuni clienti andranno altrove»

Millesettecento firme contro la pedonalizzazione di piazza Bettini, in zona Bande Nere. Ad averle raccolte è il panificio «Buoni dentro», cooperativa sociale che impiega otto dipendenti e decine di ragazzi del carcere minorile Beccaria in un percorso fragile di reinserimento. È questo a rendere il caso diverso dagli altri: il progetto comunale «Piazze aperte», nato per restituire spazio alla socialità, qui rischia di pesare su un’attività che ha un valore sociale prima che economico. Ogni intervento comporta una fase di frizione e non è banale contemperare interessi pubblici che paiono contrapposti.

Il timore è presto detto: «Se le auto non potranno più entrare da viale Forze Armate, alcuni clienti andranno altrove –—spiegano —. Abbiamo appena investito in un nuovo laboratorio a Cesano Boscone pronto a rifornire il punto vendita di piazza Bettini. Ma se l’accessibilità cala, a pagarne il prezzo saranno i ragazzi che stiamo provando a reinserire nel mondo del lavoro». Un percorso fragile e con equilibrio precario, che mal si concilia con l’idea di dover ridimensionare i conti.