di
Guido De Franceschi
Nuove rivelazioni anche sul principe Andrea: «Era sul Lolita Express e fece massaggi da 200 dollari»
I democratici della commissione di Vigilanza della Camera dei rappresentanti americana hanno reso nota un’altra tranche di carte relative a Jeffrey Epstein, il miliardario pedofilo morto in carcere nel 2019: si tratta di agende del periodo 2014-2019, di liste di passeggeri del Boeing 727-100 del finanziere noto come «Lolita Express» e di un registro dei beneficiari di «massaggi» nelle residenze di Epstein. Da questi documenti non emergono reati. E non è neanche certo che gli incontri segnati in agenda siano mai avvenuti. Ma il fatto che accanto a frequentatori già noti del finanziere (Bill Gates e il principe Andrea) compaiano o ricompaiano anche nomi di spicco della galassia trumpiana (Elon Musk, l’ideologo Steve Bannon e il confondatore di Palantir Peter Thiel) fornisce combustibile a chi reclama quell’immediato disvelamento di tutta la documentazione secretata che era stato promesso dallo stesso Donald Trump. Anche molti elettori repubblicani, specie i più complottisti, criticano la gestione del caso Epstein da parte dell’amministrazione e questo minaccia la coesione del mondo «Maga».







