In Inghilterra è stato pubblicato un manuale contro il “linguaggio offensivo”: via “linesman”, “mother” e perfino “ladies and gentlemen”. Ora si tifa solo in neutro
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L’Inghilterra non smette mai di sorprendere. L’ultima follia woke riguarda il calcio ed è davvero incredibile. Una delle espressioni più utilizzate sul rettangolo verde come “come on lads” (“Forza ragazzi”) sarebbe offensiva, meglio utilizzare il termine “come on team” (“forza squadra”): questo quanto viene affermato nella guida al linguaggio inclusivo realizzata dalla federazione Berks & Bucks FA, una delle county FAs affiliate alla Federazione calcistica nazionale. Ma questo è solo l’inizio.Per rendere il calcio più inclusivo, la federazione invita calciatori e staff a privilegiare un linguaggio neutro rispetto al genere per “creare un ambiente più accogliente”. Un altro – incredibile – esempio: la parola “linesman” (“guardalinee”) è sconsigliata. Man, l’uomo non va bene, deve essere cancellato. Il bignamino woke consiglia di utilizzare il termine “assistant referee” (“assistente arbitro”) perché “moderno e inclusivo”."Il linguaggio dà il tono", si legge nella guida, come riporta il Telegraph: "Indica se qualcuno si sente parte del gruppo o escluso, se rimane in gioco o se ne va". Ma il vademecum vanta raccomandazioni che hanno poco a che fare con il calcio. Per esempio consiglia di non utilizzare il termine “mother” e prediligere il termine “parent”. Oppure: sostituire “ladies and gentleman” con “Hi all” e “christian name” con “given name” (per “evitare un linguaggio incentrato sul cristianesimo”). Ovviamente non manca una sezione dedicata ai pronomi, con “he” e “she” da sostituire con “they”. Nessuna boutade, tutto tremendamente reale, una distorsione del linguaggio che i critici hanno definito “sinistra”.






