BOLOGNA – «Gianni condivideva tutto. Aveva un carattere generoso, fantasioso e costruttivo. È stato un mio collaboratore per quasi cinquant’anni». Così Romano Prodi ha detto addio a Giovanni Pecci, partecipando al funerale nella chiesa di Sant’Antonio da Padova in via Jacopo Della Lana. A salutare l’economista che fu presidente di Nomisma e che ideò quel pullman che avrebbe avuto un ruolo centrale nella campagna elettorale per le elezioni politiche del 1996 vi erano anche l'ex ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, il banchiere Massimo Ponzellini e l’ex ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. «Con Pecci abbiamo condiviso una fase eroica, cioè i primi anni di Nomisma. Una qualità che Gianni aveva era sicuramente la capacità di ricomporre, cioè di ricostruire un’unità dove ci potevano essere delle divergenze», ha ricordato Bianchi.

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Sul ruolo di Pecci come direttore di Nomisma si è soffermata anche Giuseppina Gualtieri, presidente e amministratrice delegata di Tper: «Quel periodo fu fatto di crescita e di passione. Una passione che avevamo e che lui ci ha sempre trasmesso», ha detto Gualtieri. «Nomisma è stata una grande scuola per tante persone e lui riusciva sempre a coinvolgerci», ha aggiunto Morena Diazzi, direttrice generale dell’economia della conoscenza, del lavoro e dell’impresa della Regione Emilia-Romagna