Subito dopo aver tenuto il primo workshop di educazione sentimentale del progetto CampBus, Gino Cecchettin è partito per New York, per rappresentare durante la settimana l’Italia al summit dell’Assemblea delle Nazioni Unite sulla violenza di genere

Vi avevamo annunciato che subito dopo la tappa siciliana del progetto CampBus, Gino Cecchettin sarebbe partito per New York, per rappresentare l’Italia nel summit delle Nazioni Unite «HeforShe», che ha lo scopo di promuovere l'uguaglianza di genere attraverso il coinvolgimento di uomini e ragazzi, quest’anno con un focus sulla violenza di genere digitale. E così è stato: lunedì 21 settembre si è imbarcato da Catania su invito di Un Women, l'agenzia Onu per i diritti delle donne, per partecipare durante la settimana alle conferenze sulla lotta alla violenza di genere. Cecchettin si è espresso proprio sul ruolo che gli uomini dovrebbero avere per combattere la violenza di genere: «Noi uomini abbiamo una responsabilità chiara in questo cambiamento. Non possiamo limitarci a osservare: dobbiamo riconoscere e contrastare misoginia, odio e modelli tossici di maschilità che circolano sul web» afferma.Cecchettin ha affermato che partecipare all'evento «Significa trasformare un’esperienza personale di dolore in un impegno concreto per il cambiamento, mettendo la mia voce al servizio di questo messaggio: la parità non riguarda solo le donne, ma tutti. Il mio compito è dimostrare che gli uomini possono e devono avere un ruolo attivo, scegliendo ogni giorno di promuovere rispetto, equità e relazioni libere dalla violenza».