"Su richiesta della segretaria per la Sicurezza Nazionale, Kristi Noem, ordino al segretario alla Guerra, Pete Hegseth, di fornire tutte le truppe necessarie per proteggere Portland, devastata dalla guerra, e qualsiasi sede dell'Ice sotto assedio da attacchi di Antifa e altri terroristi interni. Autorizzo inoltre l'uso della piena forza, se necessario". Lo ha annunciato Donald Trump su Truth.

Dopo l'assassinio dell'attivista conservatore Charlie Kirk, Trump ha intensificato i suoi sforzi per affrontare quella che definisce la "sinistra radicale", che ritiene responsabile dei problemi di violenza politica del Paese. Ma già durante l’estate aveva dispiegato la Guardia nazionale e i Marines in servizio attivo a Los Angeles.

Che cosa succede a Portland

La struttura di Portland dell'Ice – l’agenzia che si occupa degli arresti di massa dei migranti – è stata oggetto di molte proteste, a volte sfociate in scontri violenti: agenti federali sono rimasti feriti e diversi manifestanti sono stati accusati di aggressione. Quando i manifestanti hanno eretto una ghigliottina all'inizio di questo mese, il Dipartimento per la sicurezza interna l'ha definito un "comportamento squilibrato".

Trump, nei commenti rilasciati giovedì nello Studio Ovale, ha lasciato intendere che fosse in corso una qualche operazione. "Andremo là fuori e faremo un bel numero di colpi contro quelle persone a Portland", ha detto, descrivendo gli interessati come "agitatori professionisti e anarchici".