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Una maxi operazione della Guardia di Finanza ha portato alla scoperta della più grande fabbrica clandestina adibita al contrabbando di sigarette mai individuata in Italia. L’impianto era nascosto in un bunker sotterraneo situato nella cittadina di Cassino, in provincia di Frosinone, il cui accesso era celato da un sofisticato meccanismo idraulico all'interno del quale erano istallati i macchinari e custodite tonnellate di sigarette contraffatte. Praticamente, un ingranaggio perfetto dal valore - stimato sulla base di perizie tecniche - di 1.75 milioni di euro: la struttura era in grado di produrre circa 2.7 milioni di sigarette in un anno. Ad ingannare gli inquirenti, il fatto che il capannone sembrava vuoto. Solo attraverso un telecomando elettrico si apriva il mondo nascosto, un po' come una traslazione alla realtà della saga "Cronache di Narnia". Delle leve idrauliche riuscivano così a sollevare una struttura in alluminio, adibita ad ufficio, disvelando il bunker raggiungibile da un montacarichi, con viabilità di corridoi, percorsi e gallerie collegate. Una struttura ben illuminata, munita peraltro di impianti di areazione utili a evitare la dispersione nell'aria dei tanfi derivanti dalla produzione.