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Dopo giorni di silenzio e assenza di una linea chiara, anche Elly Schlein ha finalmente parlato. Lo ha fatto a margine di un evento dell’Arcigay, in occasione dei 40 anni dell’associazione, rispondendo ai cronisti sulla questione della Flotilla per Gaza, la missione navale internazionale che punta a rompere simbolicamente il blocco imposto da Israele per far arrivare aiuti umanitari nella Striscia. Il Partito democratico si è mosso con visibile ritardo e, a tratti, con un certo impaccio. Solo il giorno dopo l’intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ieri ha richiamato tutti alla prudenza e ha lodato “l’alto valore umanitario” della missione proponendo una mediazione tramite il Patriarcato Latino di Gerusalemme, la segretaria dem ha ritenuto opportuno intervenire pubblicamente. E lo ha fatto, sostanzialmente, per confermare che sì, “il dialogo va proseguito” e che il Pd “non è tra gli organizzatori”, ma che “ringrazia i deputati” saliti a bordo come “scorta mediatica”. Una dichiarazione che suona più come una presa d’atto che una vera posizione politica. La verità è che il Partito democratico è sembrato fin qui più spettatore che protagonista.












