Richard Shirreff, vice-comandante Saceur fino al 2014, ha scritto in un «esercizio mentale» come potrebbe nascere un nuovo conflitto mondiale: «Siamo sull'orlo di un conflitto catastrofico tra superpotenze su due fronti». Ma il suo scenario è stato preso alla lettera, e trasformato in una profezia
I continui avvistamenti di droni di origine sconosciuta sui cieli del Nord, certo, non aiutano a calmare i nervi. E persino l'invito della Banca centrale europea a tenere sempre a casa del denaro contante — «Keep calm and carry cash», «Mantieni la calma e porta con te il contante» — in caso di «turbolenze sistemiche», è stato colto da alcuni come un segnale. A tutto questo si è aggiunto il testo scritto da un ex generale della Nato, secondo cui il prossimo 3 novembre «scoppierà la Terza Guerra Mondiale». Un esercizio mentale che ha però creato un cortocircuito in grado di scatenare ondate di panico e teorie del complotto sul web, dove le sue parole sono state rilanciate e mescolate con le altre paure di questo periodo.
«Secondo la Bce, visto il forte rischio di scoppio della 3° guerra mondiale, si consiglia di avere in casa 70/100 euro a persona per il rischio di blocco dei sistemi elettronici di pagamento», scrive un utente su Facebook. E poco importa che la Banca centrale europea non abbia mai parlato di un terzo conflitto globale, ma abbia piuttosto analizzato quattro scenari già avvenuti.









