"Se dovesse vincere il 'no' se ci fosse l'alleanza con la magistratura non sarebbe una vittoria del centrosinistra, ma delle Procure e noi torneremmo ancora a una Repubblica sottomessa o condizionata dai magistrati e questo sarebbe un vulnus per la stessa parte politica che lo ha sostenuto" . Lo ha detto il ministro Carlo Nordio, parlando del referendum sulla Giustizia a Catania al ventesimo congresso dell'Unione delle camere penali italiane (Ucpi).

Ma, ha aggiunto il ministro, "sarebbe pericoloso anche per la magistratura, perché se si 'politicizzasse' entrando in questo dibattito con un connotato non tecnico, non giuridico, ma politico, se venisse sconfitta la sua sarebbe una sconfitta politica, e le sconfitte politiche non sono indolori, anzi, purtroppo si pagano". "Quindi - ha affermato ancora Nordio - il mio auspicio è di tenere bassi i toni, come sempre auspicato anche dal Presidente della Repubblica, ma di dare a questo referendum che ci sarà, e penso che sarà in primavera, il suo significato reale: quello di una discussione pacata, civile e tecnica su quello che è un argomento giuridico-istituzionale".