Si è spento agli ultimi 2000 metri il sogno di una medaglia iridata a Shanghai per il canottaggio italiano nell’otto maschile. Nella terza giornata di finali, in un campo di regata asfissiato dal caldo e dall’umidità – anche oggi quasi 39 gradi la temperatura percepita con punte di umidità superiori all’80% – l’ammiraglia degli azzurri Codato, Di Colandrea, Vicino, Pietra Caprina, Sartori, Abagnale, Monfrecola, Gaetani Liseo e la timoniera Faella dopo una finale conquistata con pieno merito e grande ambizione, termina al quinto posto la propria finale dietro l’Olanda, che pochi minuti prima aveva trionfato nell’otto femminile e che realizza così una storica doppietta, con il podio completato dalla Gran Bretagna, campione olimpica e iridata in carica buttata giù dal gradino più alto del podio per la prima volta dal 2022 a oggi, e dagli Usa. Quarti gli australiani, sesti alle spalle degli azzurri i polacchi. Matteo Sartori, figlio d'arte (papà Alessio fu campione olimpico a Sydney 2000) vede il bicchiere mezzo pieno: «Prendiamo atto del risultato di oggi e chapeau a chi è stato più forte di noi, ma non dimentichiamo che l’otto italiano è tornato in finale per la prima volta dopo sette anni e che lo ha fatto dopo appena otto mesi di lavoro con un nuovo programma e una nuova direzione tecnica ed entrando dalla porta principale. Non dobbiamo essere troppo delusi, ma iniziare a pensare a ciò che di buono abbiamo fatto e a ripartire da lì per i prossimi tre anni di lavoro».