Dopo l’ubriacatura di ieri per il titolo mondiale vinto dominando dal quattro di coppia maschile di Gentili, Panizza, Rambaldi e Chiumento – alloro che mancava dal 2018, quando i primi tre vinsero l’oro iridato con il compianto amico e compagno Filippo Mondelli, prematuramente scomparso nel 2021 per un male incurabile – a Shanghai il canottaggio italiano nella seconda giornata di finali ottiene la quarta posizione nel singolo paralimpico maschile con Giacomo Perini. Il ventinovenne parasculler romano, dopo una stagione nel corso della quale aveva sin qui ottenuto il bronzo agli Europei a Plovdiv (Bulgaria) e l’argento in Coppa del Mondo nella tappa casalinga di Varese, ai Mondiali cinesi resta per una manciata di secondi ai piedi del podio, che vede il primo gradino occupato dal britannico Pritchard, campione paralimpico ai Giochi di Parigi 2024. Argento per l’Ucraina, bronzo per l’Australia.

Domani altra giornata centrale per il remo azzurro ai Mondiali Assoluti, che alle 9.18 ora italiana affronterà la finale dell’otto maschile, dove l’Italia è entrata in finale dalla porta principale: secondo tempo assoluto nelle qualifiche per pochi centesimi alle spalle dei britannici campioni olimpici e mondiali in carica. Tra l’ammiraglia azzurra e il sogno delle medaglie, ci saranno oltre alla Gran Bretagna anche Australia, Olanda, Polonia e Usa. Un’ora prima, alle 8.18 italiane, altra chance di podio per l’Italia con la finale del quattro con misto paralimpico, opposto a Brasile, Cina, Germania, Gran Bretagna e Usa. Domenica ultimo giorno iridato in Cina, con in programma batterie e finali delle barche miste, doppio e otto. Su quest’ultima, nuovo esperimento avviato quest’anno dalla federazione internazionale, l’Italia schiera tra gli altri i neocampioni del mondo Gentili e Panizza, in una loro inedita versione mondiale nella vogata di punta.