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Redazione politica

Il giornalista e scrittore ha deciso di vendere un pezzo della sua straordinaria biblioteca (tra i 20 e i 25 mila volumi). «Decisione dolorosissima»

Una biblioteca sterminata, un patrimonio incredibile che sfugge ad una contabilità puntuale. I libri possono essere 20 mila come 25 mila. Chi li ha collezionati, Giampiero Mughini, non lo sa. Ma ha una consapevolezza molto più dolorosa. Una parte di quel patrimonio ora lo deve vendere perchè ha bisogno di soldi. «Non c'è più nessuno che mi proponga un lavoro. Da quando sono stato male hanno smesso tutti di chiamarmi» spiega al Foglio il giornalista e scrittore. Gli amici? «Evaporati». I risparmi? «Miserie»

Il suo volto è sparito dalle trasmissioni televisive che sapeva infiammare con la sua colta verve polemica. Per anni Mughini è stato una star soprattutto dei programmi sportivi, ma chi non lo ricorda per gli interventi al Maurizio Costanzo Show? Da tempo il giornalista è scomparso dai teleschermi, senza che ve ne sia una ragione precisa. E la mancanza di quelle entrate si sta facendo sentire. Di qui la decisione, dolorosissima, di tagliare una parte di sè.