EurostatIl nostro Paese si colloca comunque terzo a livello europeo, dietro solo a Finlandia e Grecia, con percentuali prossime al 95%di Redazione Scuola26 settembre 20251' di lettura1' di letturaNel 2023 il 6,4% degli alunni delle scuole primarie nell'Ue stava imparando 2 o più lingue straniere, in aumento rispetto al 4,6% del 2013. È quanto emerge dai nuovi dati rilasciati da Eurostat. Le percentuali sono aumentate in 15 Paesi dell'Ue, anche se modestamente, con picchi in Lettonia (+22,1 punti percentuali), Finlandia (+15,2 pp), Grecia (+9,6 pp) e Spagna (+8,3 pp). Al contrario, in 8 Paesi, tra cui l'Italia (che si colloca sotto la media europea), le percentuali sono diminuite. Per quanto riguarda le scuole secondarie inferiori, il 59,5% degli alunni europei stava studiando 2 o più lingue nel 2023, in lieve aumento rispetto al 58,4% del 2013. La percentuale è aumentata in 11 Paesi e diminuita in altri 16, tra cui l'Italia, che si colloca comunque terza a livello europeo, dietro solo a Finlandia e Grecia, con percentuali prossime al 95%.Newsletter Scuola+La newsletter premium dedicata al mondo della scuola con approfondimenti normativi, analisi e guide operativeAbbonati
Ue: aumentano alunni multilingue di elementari e medie, Italia in lieve calo
Il nostro Paese si colloca comunque terzo a livello europeo, dietro solo a Finlandia e Grecia, con percentuali prossime al 95%









