di Claudio Brigliadorivenerdì 26 settembre 2025 ( X, La Zanzara di Radio 24)2' di lettura"Libero!!!". L'annuncio è di Giuseppe Cruciani su Instagram: Davide Lacerenza non è più agli arresti domiciliari. E per prima cosa si è concesso una serata fuori, sicuramente più sobria di quelle di cui si vantava l'imprenditore viveur e che gli hanno contestato i magistrati di Milano.Dopo oltre sei mesi da "recluso in casa" torna dunque a respirare il titolare della Gintoneria coinvolto in un'inchiesta dei pm di Milano su un presunto giro di autoriciclaggio, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e spaccio di sostanze stupefacenti. La decisione è del gip del capoluogo lombardo che ha accolto l'istanza dell'avvocato Liborio Cataliotti. Lacerenza era agli arresti domiciliari dallo scorso 4 marzo. L'inchiesta vede coinvolta anche la socia ed ex compagna di Davide Lacerenza, Stefania Nobile. Nei confronti dell'imprenditore è stato disposto l'obbligo di dimora a Milano. Alla figlia di Wanna Marchi, a fine giugno, erano già stati revocati i domiciliari dopo poco più di tre mesi.Gintoneria, Lacerenza e Stefania Nobile offrono champagne ai pmHanno chiesto di patteggiare, con il via libera della Procura di Milano, mettendo anche a disposizione come risarcimenti...L'arresto di Lacerenza aveva sconvolto la Milano mondana by night, illuminando vizi e stravizi di una intera città. Per Lacerenza e Nobile è fissata, per il 15 ottobre davanti alla gip Marta Pollicino, un'udienza per decidere sui patteggiamenti. Col consenso della pm Francesca Crupi, a seguito delle indagini del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf, Lacerenza, infatti, chiede di patteggiare 4 anni e 8 mesi, mentre Nobile 3 anni di pena. E con risarcimenti da centinaia di migliaia di euro, ossia il valore di bottiglie di champagne e altri alcolici sequestrati nell'indagine. Se il gip darà il via libera all'applicazione delle pene a Lacerenza, dato il pre-sofferto cautelare, rimarranno da scontare meno di 4 anni e potrà chiedere, dunque, l'affidamento in prova ai servizi sociali. Nobile, invece, che nel 2013 finì di scontare la pena per associazione per delinquere e truffa per lo storico caso delle televendite, con la pena di 3 anni potrà accedere anche ai lavori di pubblica utilità.