VALDOBBIADENE (TREVISO) - Mezzo metro di grandine ha imbiancato strade e campi. Tanto che è stato necessario l'utilizzo degli spalaneve per poterli liberare. «È durato un'ora ma sembrava non dovesse finire più», dice il sindaco Luciano Fregonese, che già mercoledì sera, con il maltempo in corso, è sceso con protezione civile e tecnici per cercare di limitare i danni. Ma le frazioni di Bigolino, San Pietro di Barbozza e San Vito hanno richiesto ore di interventi per essere ripulite. E in via Cal Piandre, un'abitazione è stata sommersa dall'acqua, richiedendo anche l'aiuto dei vigili del fuoco. A Crespano, frazione di Pieve del Grappa, non è andata meglio. «Dalle 21.30 si è scatenata una bomba d'acqua che ci ha spaventati», racconta l'indomani anche la sindaca Annalisa Rampin. Anche qui, strade bloccate dai chicchi di grandine. Gli stessi che sono caduti anche a Borso del Grappa, Cavaso e Pederobba. Anche alla sagra di Castelminio di Resana, dove la tempesta è arrivata tavoli e panchine.
GLI SPALANEVE Ma i danni più evidenti si sono registrati tutti nel circondario di Valdobbiadene, dove il primo cittadino ha dovuto aprire il centro operativo comunale. «Si è scatenata una grandinata molto forte - ribadisce Fregonese - Tant'è che non appena ha smesso, alle 22.30, siamo usciti a pulire le strade fino alle due del mattino. C'erano cumuli di piccoli chicchi che bloccavano il passaggio delle auto». Le strade ad essere cosparse di bianco sono state viale Europa e via Padron a Bogolino. In quest'ultimo caso, la grandinw ha raggiunto i 50 centimetri d'altezza. «Tutta la frazione è rimasta bloccata in realtà - continua il sindaco - Ma in quella via abbiamo dovuto usare lo spalaneve addirittura». E non solo lì, perché l'intervento del mezzo è servito anche in altri punti. «I campi sono stati imbiancati, ma per fortuna la vendemmia è già finita e le viti non si sono spezzate: se i chicchi fossero stati più grossi si sarebbero registrati molti più danni». L'ALLAGAMENTO E se scantinati e garage non hanno avuto grossi problemi, una famiglia invece ha subito grossi danni, tanto da dover richiedere l'intervento dei vigili del fuoco. «Torneremo anche con i tecnici del comune per capire l'origine del problema - puntualizza il sindaco Fregonese - perché è stata una situazione anomala». L'acqua infatti è entrata nell'abitazione, mettendo in difficoltà i proprietari. A rimanere bloccati, però, sono stati anche i residenti nella zona di Crespano. «Soprattutto gli automobilisti che mercoledì erano sulle strade del comune - continua la sindaca Rampin - Sono caduti 20 centimetri di grandine, un evento che non capitava da tempo». La portata maggiore di pioggia è caduta nella zona sud del comune. «Una situazione pericolosa. Ieri sono andati sul posto anche i tecnici comunali per verificare la situazione». Che per fortuna qui si è risolta senza troppi interventi. I chicchi sono caduti anche a Borso del Grappa, Cavaso del Tomba e Pederobba, mettendo in difficoltà, ancora una volta, chi transitava nelle principali strade comunali. Ma anche chi aveva parcheggiato vicino alla sagra di Castelminio, che si è visto grossi bozzi sulla carrozzeria nel giro di pochi minuti.L'INDOMANI E se tutti hanno cercato di intervenire la sera stessa per limitare i danni, gli interventi di ripristino della viabilità sono durati anche ieri. «Siamo ancora a lavoro con ditte di spazzamento - puntualizza Fregonese - Ci sono ancora grossi cumuli lungo le vie». La pulizia ha richiesto diverse ore anche nelle strade che portavano verso le zone di montagna. «Per fortuna siamo intervenuti subito, altrimenti ci sarebbero state ripercussioni gravi per tutta la giornata», conclude il sindaco, ringraziando cittadini e addetti ai lavori per le segnalazioni. Resta però il timore per le prossime allerte meteo, che portano con sé effetti sempre più forti e dirompenti. «Sono eventi sempre più particolari, direi», conclude anche Rampin, guardando il paesaggio di Crespano. Che sembra appartenere ad una stagione diversa da quella autunnale.













