Viaggi da sfogliare. Da leggere su cartine geografiche, fotografie e libri. Da sognare virtualmente ma non troppo. Perché non appena possibile si parta realmente. In tre parole letteratura del viaggio: dalle parole ai fatti. Ed proprio questo il fil rouge che da sedici anni unisce l’annuale edizione del Festival della Letteratura di Viaggio, promosso dal 2008 dalla Società geografica italiana e organizzato dall’Associazione cultura del Viaggio, con la direzione artistica del giornalista e fotografo Antonio Politano, che torna a Roma, dal 26 settembre al 5 ottobre nei Giardini di Villa Celimontana e a Palazzetto Mattei, sede della Società geografica italiana, oltre ad espandersi con attività itineranti nella capitale.
Oltre 90 eventi e 150 autori, fra incontri, premi, mostre, laboratori, passeggiate, attività per bambini e iniziative per persone con disabilità, dedicati al racconto del mondo, vicino e lontano, dei luoghi e delle culture, attraverso letteratura, giornalismo, fotografia, teatro, musica, fumetto. In anteprima mondiale, la presentazione della nuova avventura di Corto Maltese, “Le Jour d’Avant” (Casterman), “L’isola di prima” (Cong edizioni), disegnata e sceneggiata dalla coppia di autori francesi Bastien Vivès e Martin Quenehen. Un viaggio che trasporta il marinaio-antieroe nella nostra epoca, tra arcipelaghi minacciati dalla crisi climatica, di nuovo nel Pacifico meridionale dove Corto Maltese comparve per la prima volta in “Una ballata del mare salato”, il capolavoro di Pratt, e dove si congedò nell’ultima avventura M?. Non a caso, i Paesi ospiti di questa XVI edizione del festival sono la Polinesia Francese (per l’Oceano Pacifico) e il Portogallo (per l’Oceano Atlantico) e il tema principale della manifestazione è “Isole, Mare, Oceani”, affiancato da altri incontri e attività di più ampio respiro, per diffondere nella città metropolitana di Roma e oltre la “cultura del viaggio”.







