La troupe di “Porta a Porta” vittima di una aggressione a Padova. L’inviata Chiara Giannini ha raggiunto con l’operatore la città veneta per girare un servizio su una baby gang ma è finita nel mirino di alcuni giovani presenti all’interno di un locale nella zona della stazione. La giornalista aveva chiesto informazioni sull’aggressione subita qualche giorno fa da una barista di origini cinesi da parte di una baby gang, nessuna risposta ma pochi secondi dopo, all’uscita di Giannini dal locale, sono arrivati insulti con lancio di pietre, una delle quali ha colpito la giornalista alla gamba, e bottiglie di vetro.

La troupe televisiva è stata costretta alla fuga e ha allertato immediatamente le forze dell’ordine. Il video è stato rilanciato sui social del programma informativo di Bruno Vespa, suscitando numerose reazioni. “La Rai esprime la più ferma condanna per la grave aggressione subita dalla giornalista Chiara Giannini e dalla troupe di Porta a Porta durante la realizzazione di un reportage sulle baby gang a Padova. Nel corso delle riprese alcuni ragazzi hanno lanciato una pietra — che ha colpito la giornalista — e delle bottiglie contro la troupe. Un episodio inaccettabile, che rappresenta un attacco diretto alla libertà di informazione e al diritto-dovere dei giornalisti di raccontare la realtà. La Rai esprime piena solidarietà a Chiara Giannini e ai colleghi coinvolti, ribadendo il proprio impegno a garantire il diritto dei cittadini ad essere informati senza condizionamenti o intimidazioni”, la nota dell’azienda.