Il papà di Sempio: i soldi servivano per gli avvocati«Io davo i soldi agli avvocati per le pratiche, io portavo la busta li e poi si arrangiavano loro. Loro lavorano, hanno le loro parcelle e non potevo portargli le caramelle. Noi avevamo tre avvocati e andavano pagati perché sono loro che hanno fanno tutto». Lo afferma Giuseppe Sempio, padre di Andrea, nuovamente indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007. Le sue parole fanno riferimento a un appunto scritto a mano, trovato lo scorso maggio a casa Sempio, con la dicitura `Venditti gip archivia x 20. 30 euro´. Appunti che Giuseppe Sempio prova a spiegare. «E' un pizzino che ho scritto, i 20-30 euro non hanno significato, capire adesso dopo tanti anni a cosa servivano diventa difficile, poi mi è stato detto che forse sono le marche da bollo per dei documenti» aggiunge ospite di Quarto grado. «Io tengo appunti di tutto, anche del contatore dell'elettricità, del contatore dell'acqua e mi segno tutte le spese» spiega Giuseppe Sempio che poi precisa: «Io Venditti l'ho visto una volta solo quando ci ha interrogato».
La madre di Sempio: mai dato una lira a Venditti«Siamo stravolti e questa accusa che anche oggi ci viene fatta di aver corrotto il dottor Venditti è una grandissima cavolata che verrà smentita come tutte le altre cose che sono state dette finora». Lo ha detto Daniela Ferrari, mamma di Andrea Sempio, collegata con la trasmissione di Rete 4 Quarto Grado. «Il cerchio su Andrea Sempio non si stringe perché non ha fatto niente, la famiglia Sempio non ha corrotto nessuno. E le persone che continuano a dire queste cose devono solo vergognarsi, come le persone che continuano a buttare fuori cavolate e cose private». Rispetto ai prelievi di denaro contanti fatti dalla famiglia all'epoca della prima indagine sul figlio per l'omicidio di Garlasco, la mamma di Sempio ha spiegato che «non era nessun segreto, l'unica cosa è che avevamo bisogno di utilizzare denaro contante per pagare gli avvocati. Non c'è sotto niente di quello che vogliono far credere i giornali oggi. Abbiamo solo affrontato spese legali e basta. Solo quello». La signora Ferrari ha assicurato di non aver avuto contatti con l'ex procuratore di Pavia indagato oggi dalla Procura di Brescia per corruzione in atti giudiziari. «Non conosciamo il dottor Venditti personalmente e nessuno della famiglia Sempio gli ha mai dato una lira. Tutte le accuse contro di lui sono emerite schifezze». Allo stesso modo ha escluso che la famiglia conoscesse le domande prima degli interrogatori del 2017. E nessuno avrebbe assicurato un atteggiamento di favore: «Eravamo tranquilli perché sapevamo di avere una consulenza del generale Garofano che ci diceva esattamente cosa c'era contro mio figlio ed eravamo tranquilli perché sapevamo che contro mio figlio cose non ne sarebbero state trovate», ha spiegato la madre di Sempio.













