Genova - La persona al centro, oltre la disabilità. Rivendicare i diritti, promuovere l’autonomia per costruire una società davvero inclusiva. Con lo slogan “Esisto perché esisto, come tutti gli altri”, Genova si prepara ad ospitare la terza edizione del Disability Pride, in programma sabato 27 settembre. La manifestazione, organizzata dalla community Genova Solving for All in collaborazione con il Disability Pride Network, è patrocinata da Regione, Comune e Università di Genova: una giornata di festa ma anche di riflessione per una società più equa e inclusiva, senza barriere fisiche né mentali, lontana da quella visione molto spesso pietistica associata alla disabilità. “Sarà una giornata per ribadire che la disabilità è una condizione, non una malattia. Che la persona viene prima di tutto, che è necessario usare le parole giuste e aumentare la consapevolezza”, sottolinea Lorenzo Pagnoni, attivista genovese con disabilità motoria dalla nascita e fondatore della community Solving For All e promotore della manifestazione. Una giornata per chiedere che l’inclusione passi attraverso una città accogliente, libera dalle barriere architettoniche. A Genova, da questo punto di vista, c’è ancora molto da fare come sottolinea Pagnoni raccontando un episodio accadutogli pochi giorni fa: “Ero sul bus con la mia carrozzina e al momento di scendere la pedana motorizzata non si è aperta perché i sensori percepivano il marciapiede troppo alto. Alcune persone che erano a bordo del bus mi hanno aiutato a scendere, ma resta il fatto che ci sono marciapiedi dissestati, attraversamenti pedonali che sono privi dei sensori acustici, fondamentali per le persone con disabilità visiva. E’ importante sensibilizzare le istituzioni affinché si impegnino concretamente per la realizzazione di una città pienamente accessibile”. La terza edizione del Disability Pride si aprirà alle 13 a Casa Luzzati con un momento di incontro e condivisione: protagoniste saranno le storie di persone speciali che diventeranno “libri viventi” in un momento di dialogo e confronto tra empatia e comprensione. Dalle 16 poi prenderà il via il corteo che da piazza De Ferrari attraverserà via Francesco Petrarca, piazza Giacomo Matteotti, via San Lorenzo e piazza della Raibetta per raggiungere piazzale Mandraccio passando per Calata Cattaneo.