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Federico Fubini e Mara Gergolet
Il cancelliere tedesco sul «Financial Times» scrive: «Lo facciamo per porre fine alla guerra»
DALLA NOSTRA CORRISPONDENTEBERLINO - Con una svolta, il cancelliere tedesco Friedrich Merz apre all’utilizzo dei fondi sovrani russi congelati in Europa. Non è la prima volta che Merz imprime un netto cambio alla politica tedesca: basti pensare al riarmo. Ma l’utilizzo degli asset del Cremlino — fino a 140 miliardi — per finanziare la resistenza ucraina, mostra anche che l’Europa sta prendendo coscienza di come l’aiuto americano stia venendo meno. E che occorrerà metter mano a ingenti risorse in modo da non permettere che l’Ucraina cada. Perché Donald Trump, in questa partita, si terrà da parte.In un certo senso, Merz rompe un altro tabù della prudenza tedesca. Lo fa con una lettera al Financial Times, in cui chiede «la mobilitazione di risorse finanziarie su una scala tale da garantire la resilienza militare dell’Ucraina per diversi anni». E spiega: «Non lo facciamo per prolungare la guerra, ma per porvi fine. Mosca si siederà al tavolo per discutere un cessate il fuoco solo quando si renderà conto che l’Ucraina ha una maggiore capacità di resistenza. Noi abbiamo questa capacità di resistenza. L’Europa è alla prova forse più che in qualsiasi altro momento delle nostre vite. La Germania deve assumersi una quota speciale di responsabilità. E lo farà».








