No, le esperienze in realtà virtuale non lasciano per forza quello sgradevole senso di stordimento. E non sono nemmeno un’alternativa alla “vita vera”. E tra le più sorprendenti che abbiamo a disposizione ci sono quelle sviluppate nella zona industriale padovana, a migliaia di chilometri dalla Silicon Valley o dalle megalopoli tech cinesi.Il team di Vitruvian VR sembra divertirsi a sfatare uno dopo l’altro i pregiudizi più comuni sui simulatori di realtà virtuale. E lo fa ispirandosi a un’immagine simbolo della nostra cultura, l’uomo vitruviano di Leonardo da Vinci. Provare per credere: l’installazione immersiva di Vitruvian VR sarà a disposizione del pubblico del Wired Next Fest 2025 Trentino, dal 3 al 5 ottobre a Rovereto.Come funziona il simulatore di Vitruvian VRVitruvian VR è un nome che probabilmente non suona nuovo a chi era al Wired Next Fest 2019 e 2020 a Milano. Anche all’epoca bastava mettersi in coda per provare il simulatore, una gabbia giroscopica avanzata in cui l’utente – imbragato in sicurezza e indossando un visore – ruota liberamente su più assi. Ma, per una realtà che vive di innovazione, cinque anni sembrano secoli.“Abbiamo compiuto diverse evoluzioni”, conferma il chief creative officer Giovanni Fantoni Modena. “In questo momento stiamo vivendo un’accelerazione pazzesca perché siamo passati da tre a quattro assi”. Nel nuovo prototipo – di cui la società sta ultimando il design in collaborazione con Extreme analysis engineering – il giroscopio non ha più cavi, i movimenti diventano illimitati e le esperienze ancora più fluide, intense e coinvolgenti.Vitruvian VR