Il corteo non autorizzato ha attraversato la città finendo in presidio sotto il ministero degli Esteri: è stata annunciata la consegna di una diffida al governo
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Questo pomeriggio un corteo delle solite sigle, con i soliti partecipanti, ha attraversato Roma puntando verso la Farnesina. Lo slogan è sempre lo stesso "blocchiamo tutto". Sono studenti dei collettivi universitari, dei collettivi degli studenti medi, coordinati dalle realtà che da circa tre anni sono riuscite a inserirsi nelle istituzioni scolastiche facendo proselitismo sui temi di moda del momento. E l'obiettivo è solo uno: creare disordini e disturbare l'ordine costituito. Perché queste stesse sigle che hanno raggiunto la "popolarità" con le manifestazioni per l'anarchico Alfredo Cospito, ora l'hanno dimenticato: c'è la Palestina da seguire, che sui social fa più engagement e nelle scuole ha più impatto.Il corteo di questa sera, ancora una volta, è stato organizzato per la Global Sumud Flotilla. E non è chiaro quale sia il motivo per il quale continuare a scendere in piazza: l'Italia ha schierato due fregate al suo fianco, lo stesso sta facendo la Spagna. La Grecia, invece, ha fatto sorvolare la flotilla con i suoi droni: le tutele chieste sono state ottenute, almeno in acque internazionali. Oltre, non possono ovviamente essere garantite in ottemperanza al diritto internazionale. Ma i pro Palestina continuano a provocare e questa sera hanno lanciato palloncini con dentro vernice rossa contro il cordone della Digos davanti alla Farnesina, oltre a qualche fumogeno.







