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Guido Crosetto si presenta alla Camera di buon mattino. Ribadisce "la più ferma condanna" per gli attacchi subiti dalla Global Sumud Flotilla, richiama subito, "con forza", i valori della Repubblica ("il rispetto del diritto internazionale, la tutela della vita umana, la difesa della libertà di espressione e di manifestazione pacifica"), poi assicura "assistenza" alle imbarcazioni e mette in chiaro il suo obiettivo: "Aiutare a far arrivare gli aiuti a chi ne ha bisogno e, contestualmente, tutelare tutte le persone che sono a bordo della Sumud Flotilla".
Ce n'è abbastanza per ottenere, intanto, che le opposizioni ascoltino il suo intervento in religioso silenzio. La prima a intervenire, dopo il titolare della Difesa, è la deputata di FdI Paola Maria Chiesa. I suoi toni sono diversi: "Qual è la vera missione della Flotilla? Se lo scopo è quello di consegnare gli aiuti, perché non passare attraverso i canali istituzionali? Perché non fare arrivare quegli aiuti in tempi brevi e in poche ore? - si chiede tra gli applausi dei suoi - È una motivazione politica? È un atto simbolico? È propaganda? Non è più, presidente, il tempo degli atti simbolici e della propaganda: è il tempo della responsabilità", insiste richiamando le parole pronunciate ieri a New York da Giorgia Meloni. Il clima in aula si accende velocemente. Tocca a Elly Schlein prendere la parola: "Ho ascoltato, dopo il ministro Crosetto, le parole dell'onorevole Chiesa. Sembrate di due partiti diversi. Ministro, ha appena finito di dire che non vi interessa alimentare la contrapposizione politica, ma lo deve dire agli esponenti del suo partito e alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni", esordisce.











