Una delle differenze tra le persone comuni e quelle non, è che le prime possono smaltire gli hangover in santa pace, senza che nessun agente o agenda li tiri giù dal letto all’alba il giorno dopo. Come invece è successo a Lennon Gallagher, vittima di una sveglia implacabile: "Ero al matrimonio di un amico, a Londra", racconta sprofondato sul divano, dopo questo servizio fotografico per U. Ma ha la resistenza dei 26 anni e, sotto le sopracciglia di casa Gallagher, non reca tracce di postumi. "Sa, il solito ricevimento inglese, fiori, musica, tanta birra. Poi però: “Scusate ragazzi, devo prendere un aereo per Milano”, molto rockstar".

CARLOTTA MAGNANINI: Figlio di Liam Gallagher e Patsy Kensit, un nome ispirato al grande John. Eppure oggi la ritroviamo nel fashion system. Sta fuggendo dai fantasmi dell’eredità musicale? Ha ascoltato sua mamma: Take this ghost away from me...

LG: "Ma no, per me non sono spettri. Ho sempre ammirato il lavoro dei miei e se ho formato una band (gli Automotion, ndr) è per l’esempio di mio padre. Però c’è stato un periodo in cui volevo fare l’attore. Macinavo casting per entrare in qualche serie".

CM: Come andarono?

LG: "Le registrazioni andrebbero seppellite. Tremende. Ma chissà, magari un giorno ci riproverò".