Roma, 25 set. (askanews) – Guerre, fughe forzate, violenza sulle donne, mancanza di cure. Milioni di persone nel mondo vivono ogni giorno emergenze di cui spesso non si parla, o che vengono dimenticate troppo in fretta. È a loro che Medici Senza Frontiere (MSF) dedica la sua presenza al Festival di Internazionale, dal 3 al 5 ottobre, di cui è charity partner per il 17esimo anno consecutivo. Tre giorni con un programma ricco di incontri, testimonianze e una installazione di piazza, per fermarsi, ascoltare e guardare più da vicino chi troppo spesso viene ignorato.

Si inizia venerdì 3 ottobre, al Cinema Apollo, con Dimenticati: un reportage da Adré, una piccola cittadina nell’est del Ciad a pochi chilometri dal Sudan, dove centinaia di migliaia di rifugiati sudanesi ha trovato rifugio dalla guerra brutale in Sudan fatta di attacchi indiscriminati, stupri sistematici, rapimenti, uccisioni di massa, saccheggi di aiuti umanitari e occupazione di strutture mediche. Dopo la proiezione, l’autrice del reportage, la giornalista Francesca Mannocchi, dialogherà con Vittorio Oppizzi, coordinatore dei programmi MSF in Sudan. A moderare sarà Francesca Sibani di Internazionale.

Sabato 4 ottobre al Teatro Comunale, la testimonianza di MSF diventa corale e al femminile. Con Femminile plurale, dottoresse, infermiere e comunicatrici umanitarie di MSF, porteranno sul palco le sfide delle donne nelle crisi umanitarie: dalla violenza sessuale alla mancanza di accesso ai servizi essenziali. Le loro parole saranno accompagnate dalla musica di Maria Norina Liccardo, anche lei operatrice MSF, mentre a guidare la serata sarà la scrittrice e giornalista Daria Bignardi.