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Alle tre e mezza di pomeriggio di martedì 23 settembre quattro coloni israeliani della colonia di Avigail sono entrati nel terreno e nella casa di Mohammed Jabarin, un coltivatore palestinese di cinquant’anni e di cinque figli. La casa è in cima a una delle colline spoglie a sud di Hebron. Il posto è Umm Darit, la zona è quella di Masafer Yatta, la comunità di dodici villaggi palestinesi circondata da colonie israeliane del film No Other Land che quest’anno ha vinto il premio Oscar. La colonia di Avigail è a meno di un chilometro di distanza.
I quattro coloni – che abitano in insediamenti illegali costruiti nei Territori palestinesi occupati – erano due adulti con due fucili d’assalto nuovi a tracolla e due adolescenti. Entrare in casa di altri fa parte di un modo d’agire dei coloni che i palestinesi conoscono bene e ha lo scopo di intimidire e cercare di far partire un’escalation. Se uno degli abitanti della casa avesse toccato un colono lui avrebbe potuto rispondere con la violenza e chiamare la polizia, che nella maggioranza dei casi crede al colono e non al palestinese. Così i quattro coloni hanno continuato per un’ora a marciare dentro e fuori dalla casa. Uno dei due coloni adulti ha filmato tutto con il suo telefono mentre teneva una mano sul fucile, ma anche l’agricoltore palestinese filmava la scena perché attorno alla casa ha montato dieci telecamere collegate allo schermo del suo telefono con una app.






