"Recitare nella vostra lingua mi ha sfiancato", scherza Jesse Williams accasciandosi sulla poltrona prima di quest’intervista. Perché l’attore conosciuto e amato in quasi 300 puntate di Grey’s Anatomy, il produttore da Oscar con il corto Due estranei, è appena tornato come protagonista di Hotel Costiera, serie action-drama da ieri su Amazon Prime Video, in cui (se non si fosse capito) recita anche in italiano. Una sfida affrontata con una sola preoccupazione: "L’onestà! Non volevo essere l’americano che arriva e racconta una storia non sua. Per esempio io credo che un uomo non possa appropriarsi davvero di una storia al femminile". Alla domanda su chi potrebbe e vorrebbe invece interpretare non ha dubbi: "Un essere umano come Prince. La musica ha un superpotere quasi divino: trasforma le emozioni in qualcosa di unico".
MAURIZIO FIORINO: Mr. Williams, ci dia la sua definizione di arte.
JESSE WILLIAMS: "Ah così, su due piedi? Direi che è un rifugio prezioso. Da bambini il cinema ci ha regalato ricordi felici e insegnato a scoprire la cultura degli altri. È una lente attraverso cui tanti scoprono il mondo, perché l’arte permette di riconoscere l’umanità anche in persone lontane da noi per epoca, orientamento o fede. E di superare le barriere".








