TREVISO - Fioccano le prime note sul registro per gli studenti delle superiori beccati a usare lo smartphone in classe dopo il tassativo divieto dettato dal ministero dall’inizio del nuovo anno scolastico. Una serie di richiami è già stata messa nero su bianco al Duca degli Abruzzi di Treviso. Ma non solo. Parallelamente, però, proprio nell’istituto di via Caccianiga i docenti stanno elaborando una lettera per chiedere al ministero di rivedere la totale messa al bando dei cellulari, anche a ricreazione e durante le gite. «Nella nostra scuola ogni studente è chiamato a tenere il cellulare spento nel proprio zaino - specifica Nicolò Gasparetto, professore di scienze del Duca - in questa prima parte dell’anno ci sono già state delle note nei confronti di chi non ha rispettato il divieto». Non si è arrivati al sequestro degli smartphone, magari per poi consegnarli direttamente ai genitori dei ragazzi. Anche perché su simili azioni il dibattito è aperto: secondo alcuni le scuole non hanno il potere di sequestrare nulla. E le disposizioni ministeriali non hanno fatto chiarezza sulle possibili procedure. Quel che è certo è che non tutti i docenti hanno preso bene la nuova linea dura imposta dal ministero dell’Istruzione.
Niente cellulari in classe, i prof scrivono a Valditara: «No al divieto totale, posso essere utili»
TREVISO - Fioccano le prime note sul registro per gli studenti delle superiori beccati a usare lo smartphone in classe dopo il tassativo divieto dettato dal ministero dall’inizio del nuovo...






