Per Donald Trump il riconoscimento dello Stato di Palestina è "una ricompensa per Hamas e i suoi terribili attacchi". Ma questo non giustifica, a suo avviso, la risposta israeliana di annettere l'intera Cisgiordania, come minacciato dal premier Benyamin Netanyahu di fronte alla mossa di Francia, Gran Bretagna e un'altra decina di Paesi all'Onu.
Anzi. Stando a Politico, il presidente americano ha promesso ai leader arabi e musulmani, incontrati martedì a margine dell'Assemblea generale dell'Onu, che non permetterà a Israele di espandere l'occupazione in tutta la West Bank. Condizione che gli Emirati hanno posto per tenere in vita gli Accordi di Abramo, fiore all'occhiello della prima amministrazione Trump.
Durante la riunione, aggiunge il portale americano, il tycoon ha presentato ai leader un documento che delinea il piano degli Stati Uniti per mettere fine alla guerra, che include appunto la promessa sulla Cisgiordania. Più nel dettaglio, Axios rivela che il piano di Trump prevede il rilascio di tutti gli ostaggi israeliani, un cessate il fuoco permanente, il graduale ritiro di Israele dalla Striscia e un meccanismo di governo di Gaza senza Hamas. Sarebbero previsti anche una forza di sicurezza formata da palestinesi e da soldati arabi e di altri Paesi, il finanziamento arabo per la nuova amministrazione della Striscia e per la ricostruzione, e un coinvolgimento dell'Autorità nazionale palestinese.









