Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera, il 4 settembre 2025, a un decreto-legge che apre definitivamente un canale speciale per l’ingresso regolare di lavoratori stranieri destinati all’assistenza familiare e sociosanitaria di persone con disabilità o anziani non autosufficienti. Si tratta di un percorso che esce una volta per tutte dal sistema rigido delle quote.
Non è una novità assoluta: il decreto legge 145 del 2024 aveva già sperimentato questa corsia extra-quota, limitandola però a 10.000 ingressi per il 2025 di persone che avrebbero dovuto occuparsi di over 80 e persone con disabilità. La differenza è che ora la misura diventa strutturale, superando il meccanismo del click day e offrendo più stabilità alle famiglie che hanno bisogno di assistenza continuativa. “Si pongono stabilmente al di fuori del meccanismo delle quote l’ingresso e il soggiorno di lavoratori da impiegare, nel settore dell’assistenza familiare o sociosanitaria, per l’assistenza di persone con disabilità o grandi anziane”, aveva spiegato il governo in un comunicato stampa, dove per grandi anziani si intendono le persone che hanno compiuto 80 anni. Per colf e baby sitter, invece, resta il percorso ordinario, quello del decreto flussi triennale, con tetti numerici ben precisi e la solita corsa al click day. Le quote fissate sono 13.600 per il 2026, 14.000 per il 2027 e 14.200 per il 2028. Il prossimo appuntamento con il click day è già segnato: 18 febbraio 2026.






