Non solo un’esperienza per appassionati, un’esposizione a cielo aperto, ma anche un’opportunità per i professionisti di fare business e mettere in evidenza, sotto la lente del mercato, il patrimonio di competenze del “Made in Torino”.

È questa l’evoluzione del Salone dell’Auto di Torino secondo il suo ideatore, Andrea Levy, che ieri alle OGR ha presentato l’edizione 2025 della manifestazione, in programma con 50 marchi da venerdì 26 settembre fino a domenica. «L’obiettivo è valorizzare le competenze di un territorio che non ha mai smesso di coltivare passione e attenzione per il settore più storico della sua industria», ha spiegato Levy. «Per questo, già a partire da questa edizione, vogliamo rendere il Salone un punto di riferimento anche per incontri B2B tra imprese, con l’intento di rafforzare ulteriormente questo aspetto negli anni a venire».

Attrarre investitori

Un’evoluzione resa possibile anche grazie alla crescente sinergia con Vehicle Valley, l’associazione nata poco più di un anno fa per unire le competenze dell’ecosistema automotive, rafforzare l’export delle aziende, favorire nuove opportunità di business e attrarre investitori sul territorio. «Il ruolo di Vehicle Valley sarà sempre più centrale in questo processo di trasformazione», ha aggiunto Levy, «accompagnando il Salone verso una dimensione orientata al business, al networking tra imprese e alla promozione dell’eccellenza industriale piemontese a livello internazionale. L’obiettivo è fare del Salone un luogo dove parlare di modelli con il pubblico e i media, ma anche di fornitori, collaborazioni e rapporti commerciali».