La soia come le terre rare. Anche i semi oleosi, prima voce di esportazione dell’agricoltura a stelle e strisce, sono al centro del braccio di ferro sui dazi tra la Cina e gli Stati Uniti. E se Pechino ha ristretto l’export dei metalli strategici, di cui è di gran lunga il fornitore dominante, con la soia ha adottato la strategia speculare: il Dragone – vorace consumatore, responsabile da solo di circa il 60% delle importazioni mondiali –ha smesso di acquistare dagli Usa.
Soia, la Cina sfida gli Usa: zero ordini, il raccolto rischia di marcire nei silos
Nel braccio di ferro sui dazi Pechino da mesi si sta rifornendo esclusivamente dal Sudamerica (in particolare dal Brasile). E gli Stati Uniti non hanno modo di compensare le vendite perdute.






