ROVIGO - Bomba d'acqua e grandine hanno messo in ginocchio ieri pomeriggio (23 settembre) la zona di Badia Polesine e Trecenta. Un nubifragio che ha provocato allagamenti, blackout, alberi abbattuti sulle linee della media tensione, cartelli stradali divelti, oggetti finiti in mezzo alla carreggiata. Un principio d'incendio in una banca a Trecenta è stato causato dal cortocircuito dovuto all'acqua mentre in via Sanzio un'auto è finita nel fosso: circolazione bloccata. Le prime stime parlano di qualcosa come circa 200 millimetri d'acqua in pochi minuti. Oltre alle strade, l'acqua ha invaso anche scantinati, garage e piani terra, con residenti obbligati a svuotarli a secchiate. È il bilancio dell'ondata di maltempo che ieri intorno alle 18 si è abbattuto con enorme violenza sull'Altopolesine: uno scenario di devastazione che ha richiesto l'attivazione del Centro operativo comunale sia di Trecenta che di Badia.
«È stata una bomba d'acqua incredibile» spiega la sindaca Anna Gotti che si trovava fuori regione e ha attivato a distanza i soccorsi. Il livello dell'acqua piovana accumulata nelle strade e nei giardini si è rapidamente innalzato, poiché la rete fognaria non riusciva più a far fronte a un tale quantitativo piovuto in poco tempo, creando disagi alla circolazione ma soprattutto invadendo alcune abitazioni, negozi e sedi di attività produttive. Tra questi lo stabilimento Mobilferro e la sede della banca Intesa Sanpaolo collocata in pieno centro, a fianco del teatro Martini.






