Per Lilith, 19 anni, tingersi i capelli di blu era solo un modo per esprimere se stessa. Ma non aveva fatto i conti con la sua coinquilina più esigente: Lexapro, la sua gatta. Se per la ragazza il nuovo colore significava libertà e stile, per la micia è stato invece un evento traumatico, al punto da scatenare una reazione a metà tra il comico e il drammatico.

Una scena da film

Il rientro a casa, che Lilith immaginava normale, si è trasformato in un siparietto surreale. Appena ha visto la sua umana con la chioma blu, Lexapro ha drizzato le orecchie, spalancato gli occhi e poi… via, di corsa verso l’alto. Si è arrampicata sul portabiti dietro la porta e da lì ha deciso di non muoversi più, osservando Lilith come si guarda un intruso. La giovane poteva chiamarla, rassicurarla, persino offrirle qualche snack: niente da fare, la gatta non voleva saperne.

Quando l’umano diventa “sconosciuto”

Gli etologi spiegano che i gatti si affidano molto ai segnali visivi, oltre che agli odori e ai suoni. Un cambiamento improvviso nell’aspetto del loro umano può disorientarli al punto da metterli sulla difensiva. Dopo lo stupore iniziale, Lilith ha deciso di condividere la situazione su Reddit. Ha postato la foto della sua gatta aggrappata alla gruccia, accompagnandola con una frase ironica: “Ho tinto i capelli di blu e adesso non mi riconosce più”. C’è chi ha raccontato di gatti terrorizzati dai cappelli tagliati, chi di cani che scappano a gambe levate alla vista di un paio di stivali nuovi, e chi ha ricordato come i propri animali reagissero a piccoli cambiamenti quotidiani con scene degne di un cartone animato. “Il mio cane con cappello non ti conosce, senza cappello ti ama di nuovo”.