(dell'inviato Andrea D'Ortenzio) Revolut punta a crescere ancora in Italia dove ha già raggiunto i 4 milioni di clienti, non prevede l'apertura di filiali o anche solo di spazi per la consulenza e non teme ostacoli da parte del governo italiano da cui si aspetta anzi "un'accoglienza favorevole". All'inaugurazione del nuovo headquarter nel quartiere finanziario londinese di Canary Wharf, accanto ai grattacili dei grandi gruppi bancari globali dove il gruppo ha annunciato quota 65 milioni di clienti nel mondo (e l'obiettivo di 100 entro metà 2027), la ceo dell'Europa Occidentale Beatrice Cossa- Dumurgier in un'intervista con l'ANSA, rileva di aver incontrato nei giorni scorsi a un meeting il governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta."E' stato un momento estremamente importante" spiega. "Negli ultimi giorni sto avendo discussioni molto intense con il governo francese, poiché è lì che stiamo richiedendo la licenza" bancaria. "Una volta conclusa questa fase, avrò lo stesso tipo di discussioni con il governo italiano" ha annunciato. la mia sensazione è che accoglieranno favorevolmente un operatore come Revolut, che ha radici fortemente europee". "Governi e regolatori, come la Bce, che ci supervisiona dall'inizio del 2024, hanno interesse a supportare modelli di business come il nostro, perché noi stiamo realizzando esattamente ciò che loro stanno cercando di ottenere da 20 anni", il condolidamento europeo, che però "è avvenuto solo in casi molto rari", "come ad esempio Bnp con Bnl" ed è rimasto confinato "a fusioni all'interno dei confini". "Non c'è nessun altro operatore pan-europeo delle dimensioni di Revolut" ha rivendicato. La manager assicura che la trasformazione di quella che era una app finanziaria in uno dei maggiori operatori finanziari europei, non porterà a un aumento dei costi: "non abbiamo la necessità di aumentare i prezzi o di vendere prodotti complessi per compensare gli alti costi di acquisizione" dei clienti che "spendono le altre banche". Anche per questo non è prevista l'apertura di filiali o di uffici per la consulenza. "In diversi Paesi del mondo sono stati fatti alcuni test, ma non vere e proprie filiali, piuttosto Atm, cioè sportelli automatici, per offrire maggiore comodità e un punto di presenza fisico. Tuttavia, non si tratta di filiali tradizionali. Al momento non è nei nostri piani aprire filiali. Forse in futuro potrebbe accadere, ma per ora non è previsto" ha risposto a chi gli chiede come il risparmiatore medio italiano sia ancora poco avvezzo alla tecnologia e spesso di un'età anagrafica avanzata. "Riconosciamo, però, l'assoluta necessità di essere estremamente trasparenti, sia nella spiegazione dei costi, sia nel modo in cui il prodotto funziona". E il prossimo obiettivo di Revolut saranno così le piccole e medie imprese, cuore dell'economia italiana ma anche grande fonte di ricavi per le banche tradizionali. "In Italia vogliamo portare avanti la stessa ambizione e la stessa strategia che stiamo implementando negli altri paesi dell'Europa occidentale".