Il capo del sud Europa: "Non siamo interessati al risiko"

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Quattro nuovi clienti al minuto. È il biglietto da visita con cui Revolut intende scompaginare lo status quo del settore bancario e salire entro un anno sul podio tricolore per numero di clienti. La fintech d'Oltremanica annuncerà oggi il traguardo dei 4 milioni di clienti in Italia, posizionandosi nella top cinque delle banche per numero di correntisti. L'effetto Iban italiano ha dato benzina al ritmo di crescita della neobanca nata 10 anni fa a Londra, agevolando una maggiore propensione all'utilizzo dell'App come conto principale dove accreditare lo stipendio e per pagare le bollette. «Quasi 1 italiano su 10 è cliente Revolut indica Ignacio Zunzunegui, head of growth southern Europe di Revolut ma non ci fermiamo certo qui. Il prossimo traguardo è approdare tra le prime tre nel 2026». «Nella seconda metà dell'anno siamo passati da 30mila a 50mila nuovi clienti a settimana spiega al Giornale lo stesso Zunzunegui - grazie all'effetto Iban, alla spinta della nuova campagna pubblicitaria e agli investimenti in sponsorizzazioni sportive. Inoltre, l'introduzione quest'anno del conto deposito non vincolato, che conta già oltre 100mila aperture, ci sta aiutando a crescere in maniera omogenea su tutti i segmenti d'età».Calcolatrice alla mano, l'attuale ritmo di acquisizione nuovi clienti proietta Revolut verso quota 5 milioni nell'arco di sei mesi e alla fine della prossima estate potrebbe vacillare anche la soglia dei 6 milioni, andando così ad appaiare l'attuale terza forza bancaria italiana, ossia la nuova Bper con dentro anche la Popolare di Sondrio. In tema risiko, il top manager della fintech londinese professa un totale distacco: «Non ci interessa minimamente con chi si sposa Banco Bpm taglia corto Zunzunegui e il fatto che i gruppi bancari diventano più grandi non li rende più pericolosi ai nostri occhi. Certo conseguiranno delle sinergie, ma non implica che il servizio sarà dieci volte meglio, anzi rischiano di essere degli elefanti con una velocità ancora più ridotta rispetto a noi».