Qualche settimana fa Achraf Hakimi, bravissimo terzino destro del Paris St.Germain, disse di sentirsi meritevole del Pallone d’oro. La dichiarazione portò discreta inquietudine all’interno del club parigino, perché avere 9 tuoi giocatori tra i 30 candidati al premio implica grande orgoglio, ma anche paura che le invidie avvelenino il delicato ecosistema dello spogliatoio. Per sostenere la sua tesi Hakimi ricordò di aver segnato nei quarti, in semifinale e in finale, un implicito riconoscimento che anche se sei un ottimo difensore ciò che viene notato nel calcio moderno è il tuo contributo all’attacco. E infatti oltre ad Hakimi (6°) sono in classifica Nuno Mendes (10°) e Dumfries (25°), tutti difensori di spinta con una spiccata presenza in zona gol. Per trovare un «difensore difensore» occorre scendere al 28° posto, dove il vecchio Van Dijk si gode la splendida stagione del Liverpool in Premier. Che poi l’olandese è l’unico maestro del ruolo ad aver concorso realmente per il premio (secondo a un soffio da Messi nel 2019) dopo il trionfo di Cannavaro nel 2006. Fabio resta così il terzo e ultimo difensore Pallone d’oro (gli altri furono Beckenbauer due volte e Sammer) nelle 69 edizioni del premio.