GLENDALE - Al funerale di Charlie Kirk, Steve Bannon ha tenuto il suo programma War Room da una suite dello stadio. «Nazionalismo cristiano dall’inizio alla fine» così l’ex stratega della vittoria di Trump nel 2016 ha definito la cerimonia in un’intervista con il Corriere della Sera. «La parte più secolare della commemorazione è stata in realtà una continuazione della parte religiosa. Ogni membro del governo incluso il presidente, e anche Don jr (il figlio, ndr), sono stati inflessibili e militanti a proposito della fede di Charlie nel suo lavoro. Questo è quello che chiamiamo la Chiesa militante (l’idea che i cristiani sono impegnati in una battaglia spirituale contro il Male, ndr). State vedendo e vedrete un’ascesa nel nazionalismo cristiano in questo Paese, che sarà, lo dico da anni, la forza politica più potente... Il nazionalismo cristiano è la convinzione che siamo fondamentalmente una nazione cristiana. Non significa che non siamo aperti al fatto che le persone seguano altre religioni. Ovviamente crediamo nella libertà religiosa. Ma siamo una nazione costruita sui principi dell’Occidente giudeo-cristiano».