«Questo disegno di legge rappresenta un obiettivo di mandato volto a rafforzare lo stato sociale, con l'intento di migliorare la qualità della vita delle famiglie e di tutte le persone che scelgono di vivere, lavorare e studiare in Fvg, attraverso politiche sistemiche e strutturali». Queste le parole dell'assessore regionale al Lavoro, Formazione, Istruzione, Ricerca, Università e Famiglia, Alessia Rosolen, nel presentare il disegno di legge "Disposizioni in materia di innovazione sociale per lo sviluppo e l'attrattività del territorio regionale", illustrato in VI Commissione.
Come ha spiegato la rappresentante della Giunta regionale, «siamo la prima regione in Italia a dotarsi di un dispositivo di tale portata. Il disegno di legge, infatti, rappresenta la naturale evoluzione del percorso avviato dal 2018, sviluppandosi lungo tre direttrici principali: miglioramento della qualità dei servizi territoriali e del lavoro, con particolare attenzione a donne, giovani e persone fragili; salvaguardia del potere d'acquisto di famiglie e lavoratori; investimenti strategici in formazione, capitale umano e ricerca». Secondo Rosolen, la Regione, dopo aver posto famiglia e natalità al centro delle proprie politiche, amplia ora l'orizzonte d'intervento con misure volte a rafforzare il sistema produttivo, favorire l'occupazione, promuovere un'immigrazione sostenibile e contrastare la "trappola demografica", un elemento che, se non contrastato, rischia di compromettere fortemente il futuro del Friuli Venezia Giulia.






