La prevenzione contro il virus respiratorio sinciziale (Rsv) per i più piccoli potrebbe presto allargarsi e contare un’opzione in più. Si tratta di un nuovo anticorpo monoclonale utilizzato a scopo profilattico, clesrovimab, sviluppato per fornire una protezione lunga fino a 5 mesi contro le malattie delle basse vie respiratorie in neonati e bambini. Il Comitato per i Medicinali per Uso Umano (Chmp) dell’Agenzia Europea per i Medicinali (Ema) all’anticorpo monoclonale ne ha infatti appena raccomandato l’approvazione.
Infezioni respiratorie, l’Italia sopra la media europea per numero di casi
17 Settembre 2025
Virus respiratorio sinciziale: impatti e prevenzione
L’Rsv, dalle nostre parti, è un virus tipicamente stagionale (autunno-inverno), ed è responsabile di disturbi respiratori che nei bambini piccoli e nelle persone più fragili - per età e patologie - possono causare malattie gravi, come polmoniti e bronchioliti, che necessitano di ricoveri. Le stime a livello globale, solo per i bambini sotto i 5 anni, parlano di circa 3,6 milioni di ospedalizzazioni l’anno, oltre 200 mila in Europa. “La maggior parte dei ricoveri per Rsv si verificano in neonati sani nati a termine” spiega Luigi Orfeo, direttore del Centro di eccellenza della Donna e del Bambino nascente dell’Ospedale Isola Tiberina Gemelli. Prevenire l’infezione nei più piccoli è possibile.






