Oltre 100.000 schede sim, circa 300 server, una maxi rete in grado di mandare in tilt le telecomunicazioni di New York nei giorni dell'assemblea generale dell'Onu, quando nella Grande Mela arrivano centinaia di leader da tutto il mondo, incluso il presidente americano Donald Trump e la premier italiana Giorgia Meloni, e decine di migliaia di delegazioni e giornalisti.

"Oltre a minacce telefoniche anonime, questi dispositivi potevano essere utilizzati per condurre un'ampia gamma di attacchi alle telecomunicazioni", ha spiegato il direttore del Secret Service, Sean Curran, annunciando di aver smantellato la rete.

Tra i rischi più gravi, la disattivazione dei ripetitori di telefonia mobile e la facilitazione di comunicazioni anonime e crittografate tra potenziali organizzazioni criminali". Un funzionario ha riferito al New York Times che il sistema era così potente da essere in grado di inviare 30 milioni di messaggi al minuto, in forma anonima. Secondo la fonte, inoltre, la scoperta è il frutto di un'indagine durata mesi e avviata dopo che alcuni funzionari di alto livello del Secret Service avevano ricevuto, la scorsa primavera, minacce telefoniche anonime. L'agenzia non ha specificato chi possa esserci dietro la rete smantellata ma ha parlato genericamente di "criminali nazionali" e "individui noti alle forze dell'ordine federali".