Dopo gli aumenti di quest’anno, a gennaio crescerà ancora il prezzo di sigarette, sigari e trinciato. Il governo sta lavorando a un piano triennale per ritoccare i costi delle “bionde”. Si fa largo l’ipotesi di un incremento di un euro e cinquanta centesimi nel prossimo triennio, quindi un aggiustamento che entrerebbe in vigore tra il 2026 e il 2028.
La riforma dell’Europa
Si tratta di piccoli incrementi ogni anno che consentirebbero all’Italia di adeguarsi al piano di revisione delle accise dell’Unione europea su tabacco e sigarette elettroniche. Il riallineamento allo studio di Bruxelles, infatti, è ispirato dal Commissario europeo olandese, Wopke Hoekstra, e potrebbe determinare rincari superiori al 1000% per alcuni prodotti.
Per l’Italia oltre 20 miliardi di gettito
Il sottosegretario all'Economia, Federico Freni, assicura che «la fiscalità sui prodotti del tabacco continuerà a salire ma maniera sensata, progressiva e senza demagogia», ricordando che la tassazione sul tabacco assicura allo Stato un gettito di 15 miliardi di euro che sale a 22 miliardi con la fiscalità dell’indotto.






