"La stragrande maggioranza ha scioperato e manifestato in modo pacifico: dico al governo, smettetela di criminalizzare ogni forma di dissenso, l'Italia non vuole essere complice dei crimini di Netanyahu". La segretaria del Pd Elly Schlein lo dice a chiare lettere nella relazione alla direzione del partito, in corso al Nazareno. E dimostra così, in poche battute, di non aver compreso appieno quale sia il peso e il significato di quanto accaduto lunedì da Milano a Roma e il portato politico di una opinione pubblica che sempre più sembra inerte, se non addirittura condiscendente, di fronte alle violenze indiscriminate e immotivate dei pro-Pal.
"Ieri Meloni ha chiesto di condannare la violenza delle piazze. Noi la violenza la condanniamo sempre. Stiamo aspettando che Meloni condanni i crimini di Netanyahu", replica Schlein davanti ai suoi, ribadendo lo slogan più utilizzato dal Pd nella dialettica con il governo, "e allora Gaza?".
PIANTEDOSI SMASCHERA I TEPPISTI DI MILANO: "PROFESSIONISTI DEL DISORDINE"
"Oltre 50 feriti tra le Forze di polizia durante gli scontri oggi". Le parole su X del ministro dell'Inter...
La premier lunedì sera aveva parlato di "immagini indegne" riferendosi a Milano, vandalizzata e bloccata con tanto di assedio alla Stazione centrale. "Sedicenti 'pro-Pal', sedicenti 'antifa', sedicenti 'pacifisti' che devastano la stazione e generano scontri con le Forze dell'Ordine", ha scritto sui social Meloni. "Violenze e distruzioni che nulla hanno a che vedere con la solidarietà e che non cambieranno di una virgola la vita delle persone a Gaza, ma avranno conseguenze concrete per i cittadini italiani, che finiranno per subire e pagare i danni provocati da questi teppisti".








