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23 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 12:29 del 23 Settembre

Un gruppo politico che non esiste. Un reato che non esiste. Sono questi gli oggetti dell’ultimo ordine esecutivo di Donald Trump, che designa Antifa come “organizzazione terroristica interna”, accusata di aver organizzato una serie di violenze – tra cui rivolte, attacchi alle forze dell’ordine e doxing (diffusione di dati sensibili) – con l’obiettivo di “rovesciare il governo degli Stati Uniti”. L’ordine chiede a tutte le agenzie federali competenti di “indagare e smantellare” qualsiasi attività illegale associata ad Antifa o a coloro che la sostengono. La genericità del linguaggio utilizzato nell’ordine, i suoi scarsi fondamenti legali, creano in queste ore particolare preoccupazione. L’ordine, che di fatto renderebbe illegale ogni forma di antifascismo negli Stati Uniti, appare a molti come un passo ulteriore nell’offensiva dell’amministrazione contro dissenso e avversari politici.

Antifa non è un movimento o un partito. Antifa non ha una struttura centralizzata o una leadership definita. Antifa è piuttosto il nome con cui si definiscono, negli Stati Uniti e in diversi Paesi del mondo occidentale, una vasta rete di gruppi, culture, azioni politiche che fanno riferimento a programmi, ideologia, iconografia del movimento che negli anni Venti e Trenta si oppose a nazismo e fascismi. I gruppi antifa hanno partecipato a molte proteste statunitensi di questi anni – da Black Lives Matter alle manifestazioni contro gli arresti indiscriminati di migranti -, utilizzando strategie che in diverse occasioni sono sfociate in violenze e vandalismi. A differenza però dei gruppi militanti di estrema destra come i Proud Boys e gli Oath Keepers, Antifa non ha un leader, non esiste una gerarchia o una struttura di comando. Chiedere di perseguirla penalmente potrebbe quindi portare a limitare l’attività di gruppi che si richiamano genericamente a valori e culture antifasciste. Per paradosso, un politico o un attivista democratico che in nome dell’antifascismo volesse dichiarare la sua opposizione all’attuale governo, potrebbe essere incriminato.