Il nome è già una dichiarazione di intenti: «Samsung Galaxy Tab S11 Ultra 5G». Lunghissimo, altisonante, a metà tra la sigla di una missione spaziale e l’etichetta di un esperimento di laboratorio. Ma dietro a quel titolo chilometrico si nasconde un oggetto reale, tangibile, che nel mondo sempre più ristretto dei tablet di fascia alta prova a dire la sua con argomenti concreti: design estremo, display gigantesco, batteria da maratoneta e funzioni che sconfinano nel territorio dei computer portatili.
Samsung, che da anni coltiva la categoria dei «Tab» con costanza e ambizione, mette qui il massimo sforzo tecnologico. L’«Ultra» non è solo un aggettivo da listino: significa 14,6 pollici di diagonale, uno spessore da record di 5,1 millimetri, un peso che resta sotto i 700 grammi e una scheda tecnica che vuole convincere professionisti, creativi e studenti a lasciare il laptop a casa.
È un obiettivo complesso, quasi un vecchio sogno del settore: fare del tablet il nuovo computer. Vale la pena chiedersi se, con questo S11 Ultra, l'azienda sudcoreana sia finalmente riuscita a spostare l’ago della bilancia.






